Inserito in Riflessioni il 02-05-2008 06:04
Sono un felice utente Mac da un mese. Il Dell XPS 1330 non era niente male, ma avrei dovuto aspettare un mese, e così ho fatto il balzo.
E' stata una bella esperienza: non è Windows, non è Linux, è diverso. Semplice, intuitivo, comodo.
Era una cosa che desideravo da tempo: provare un Mac. Non è mai capitato.
Ora posso dire che è un bell'oggetto che, anche spento, è esteticamente appagante. Una volta acceso è un nuovo mondo da scoprire: il touchpad di default si comporta diversamente, il click destro è diverso, installare un'applicazione (i famosi file dmg) è semplice ma diverso.
La qualità, si dice, si vede dai dettagli. Il connettore dell'alimentazione magnetico, la grafica pulita ed elegante, la possibilità di configurare la connessione a più reti, le periferiche che vengono riconosciute senza difficoltà. Tutte cose che un utente Linux-BSD, per quanto si dica, non vede tutti i giorni. Per due settimane ho goduto di tutto questo.
Le cose belle durano poco. Inizio a sentire la mancanza del tasto canc e fine. La grafica è molto bella ma non poterla modificare mi sembra un limite inaccettabile (dovrò indagare). Jedit si comporta stranamente. Macports non è proprio come i ports di FreeBSD.
Il sistema operativo ideale non esiste, bisogna per forza accettare un compromesso. Potrei installare FreeBSD sul Mac!
1 Commenti
iniddq ha scritto il 07/03/2010
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