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per distrarsi un po dopo una giornata passata al computer ;) 

2012-05-14 11:17:44

Freelance

freelanceLa crisi colpisce tutti. L'inizio del 2011 è stato piuttosto difficile. Ho fatto piccole cose, chiuso lavori in sospeso e poi ... calma piatta. Avrei potuto disperarmi, andare a elemosinare uno stage a pagamento nella speranza (vana) di investire nel mio futuro. Ho deciso di conservare la mia dignità e ricordando il detto Google is your friend: ho cercato soluzioni alternative. Ho scoperto un sacco di siti dedicati ai freelance. Ne ho provati diversi. Alla fine ne ho scelto due ODesk (più internazionale) e Twago (internazionale ma con una maggiore presenza italiana).

Il mercato dei freelance

Frequentando con regolarità mi sono fatto un idea di quello che è il mercato dei freelance in Italia e nel Mondo. E per usare una perifrasi: anche in questo settore NON eccelliamo. I committenti in tutto il mondo fanno il loro lavoro e cercano di tirare al ribasso mentre in Italia è diffusa l'dea del lavoro non per il guadagno ma come investimento. "Se ti comporti bene questa volta forse (ma non è sicuro) in un imprecisato futuro potrai anche guadagnare qualcosa". La cosa è improponibile quando il lavoro richiede esperienze pluriennali e specializzate. Ma qualcuno ci prova lo stesso.
Il mercato mondiale poi è fortemente influenzato dai programmatori dell'est Europa e dell'Asia del sud (Pakistan, Bangladesh e India) che lavorano a prezzi per noi impossibili: io non posso lavorare per 5 dollari l'ora!
Ma non è tutto oro quel che luccica. Molti europei hanno preso fregature e non si fidano. Dopo aver letto molti annunci e aver inviato un infinità di preventivi, finalmente qualcosa si è mosso e ho avuto modo di fare anche qualcosa di interessante, che non guasta mai ;P. Insomma, se hai un tuo settore e un minimo di specializzazione in un ambito non troppo inflazionato puoi trovare qualcosa. 

Una diversa dimensione

Lavorare a distanza offre molte opportunità. Puoi avere clienti dall'altra parte del mondo che non incontrerai mai. Skype e e-mail sono gli unici strumenti di comunicazione. Questo aspetto va ponderato con attenzione per dare il giusto peso alle comunicazioni con il cliente. Mentre dal vivo si instaura un rapporto pieno, ricco di sfumature e anche piuttosto istintivo. La voce leggermente metallica di Skype e il rispetto degli impegni sono gli unici elementi su cui si costruirà il rapporto con il cliente remoto. Ci vuole un poco di pratica per trovare il giusto equilibrio.

Formazione continua

Un ultimo aspetto che mi sento di condividere è che il confronto con gli altri freelance, anche se indiretto, è uno stimolo (nel caso ce ne fosse bisogno) a integrare le proprie conoscenze e un mezzo per valutare le proprie scelte formative. Non si può sapere tutto e saperlo bene. Per forza di cose bisogna scegliere. Avere una panoramica di quello che il mercato richiede permette di valutare con maggiore oculatezza su cosa investire il proprio tempo e, se ne vale la pena, anche il proprio denaro.

Tags: freelance Odesk Twago lavoro clienti comunicazione formazione

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