Cosa è un CMS?

CMS sta per Content Management System in italiano Sistema di Gestione dei Contenuti (vedi Wikipedia), in breve è una applicazione web che permette a personale NON tecnico di gestire i contenuti di un sito web.

Perchè usare un CMS?

Esistono ancora aziende che vendono siti web statici dai contenuti non modificabili (o meglio modificabili solo dietro compenso), ma per gestire siti web di grosse dimensioni che prevedono continui aggiornamenti effettuati anche da più persone non ci sono altre strade.

Il CMS è la soluzione più conveniente anche per le piccole imprese o i liberi professionisti che possono, a fronte di un investimento modesto e dal costo certo, disporre di un canale di comunicazione verso una clientela virtualmente senza confini (questo sito ne è un esempio).

Come si sceglie il CMS?

Con una ricerca su Google troverete tanti consigli e tanti, tantissimi CMS. Quale scegliere?

CMS Open Source

Vediamo alcuni elementi da considerare:

  • Elementi tecnici:
    1. lo spazio web in cui andrà inserito pone dei vincoli?
      E' inutile cercare tra soluzioni che poi non potrete adottare (se il vostro server supporta solo PHP 4 e MySQL 4.1 non cercate soluzioni in Ruby e PostgreSQL).
    2. che competenze sono richieste a chi provvederà ad installare e manutenere il CMS?
      Se per gestire il vostro sito vi occorre un rarissimo programmatore ERLANG magari i costi saranno più elevati e trovare un rimpiazzo sarà più difficile.
    3. quale è l'architettura di quel CMS?
      Oggi esistono diverse architetture, la più diffusa è quella MVC (Model-View-Controller) che agevola sviluppo e manutenzione. CMS sviluppati senza fare riferimento ad un pattern architetturale potrebbero creare problemi nel momento in cui si decide di aggiungere nuove funzionalità o cambiare programmatore.
    4. quali potenzialità ha quel CMS, quanto è flessibile?
      Spesso il sito web è un investimento incrementale. Ad un primo step esplorativo ne seguono degli altri che via via aggiustano il tiro. Se modificare il sito per adeguarlo alle nuove esigenze significa rifarlo da capo: quanto ci costerà il sito alla fine?
      Valutate quante funzionalità sono già previste anche se non le userete: cambiare tema grafico, poter usare diversi layout grafici, supportare il multilingua, gestire aree riservate, poter avere diversi amministratori, gestire permessi differenziati, quali moduli aggiuntivi sono disponibili ecc. Più cose sono previste minore sarà il rischio che quel che vi servirà non sia supportato.
    5. quel CMS rispetta gli standard?
      Il rispetto degli standard migliora il supporto da parte dei browser e semplifica la manutenzione.
    6. quel CMS è SEO friendly (amichevole con i motori di ricerca)?
      A parte rari casi un sito non indicizzato dai motori di ricerca è un sito inutile. Il CMS vi deve permettere di intervenire su tutti gli aspetti a cui i motori di ricerca danno peso: URL delle pagine, nomi, titoli, descrizioni, chiavi, testi alternativi per le immagini ecc. Meglio se generano in automatico il breadcrumb (filo di arianna) di ogni pagina, la mappa del sito e il file sitemap.xml.
    7. quel CMS è Open Source?
      Quando ci si sposa non si pensa al divorzio ma può succedere che un rapporto si rompa. Se dovesse succedere chi sarà in grado di mettere le mani sul vostro sito? Che fine farà il vostro investimento?
  • Elementi pratici
    1. è possibile realizzare la vostra idea di sito con quel CMS?
      Prima di difendere a spada tratta la vostra idea consultate un professionista che saprà spiegarvi perchè alcune si possono fare mentre altre è meglio non farle. Detto questo, alcuni CMS, soprattutto quelli sviluppati internamente dalle web agency, hanno una certa rigidità strutturale che vincola i siti risultanti sia nell'aspetto grafico che nelle funzionalità. Se non potete decidere dove mettere il menù o come disporre i contenuti forse quel CMS vi sta stretto.
    2. quanto è difficile da usare quel CMS?
      Chiariamo subito che un CMS serio non può essere facile facile (è come chiedere che un aereo a reazione sia facile da guidare). La difficoltà può essere in parte assorbita da chi installa e configura il CMS. Alcuni CMS poi prevedono meccanismi che facilitano la vita dell'amministratore creando dei percorsi guidati o semplificando al massimo le procedure per le operazioni più frequenti.
    3. il pannello di amministrazione è in italiano?
      Potrebbe essere un problema se chi lo andrà ad utilizzare non conosce l'inglese.
    4. esiste un manuale o, ancora meglio, è possibile trovare qualcuno che ci insegni ad utilizzarlo?
      E' inutile possedere un aereo a reazione e tenerlo fermo nell'hangar perchè non lo si sa guidare.

Conclusioni: quel che conta è il risultato

Come sempre, dopo aver definito quali sono i vincoli non eliminabili, bisogna operare delle scelte e individuare il miglior compromesso tra quel che si vorrebbe e quel che si può avere.

Ogni opzione di scelta ha i suoi pro e i suoi contro. Alla fine quel che conta è il risultato: un sito funzionale, semplice da utilizzare e manutenere.