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per distrarsi un po dopo una giornata passata al computer ;) 

2010-07-20 07:24:31

Delirio di onnipotenza

schermataVisto da fuori il mio lavoro non sembra molto eccitante. Anzi, chi mi vede 8, a volte 9 ore e più davanti a una schermata come questa, completamente assorto, con le mani che corrono sulla tastiera spesso mi chiede: come fai? Non ti annoia?

Il fascino della programmazione

Credo sia una questione di carattere, adoro mettermi alla prova e affrontare sfide sempre più complesse. Non conosco niente di più esaltante di un nuovo progetto da analizzare, modellare e sviluppare. Definire le linee guida, individuare la struttura, vederlo crescere e prendere vita. Studiare le procedure e gli algoritmi più efficienti. Muoversi tra migliaia di righe di codice con la sicurezza di un ragno sulla ragnatela per andare a scovare le mille piccole imperfezioni che vengono fuori durante il debug. Scoprire come, grazie alla buona progettazione, aggiungere una funzionalità non prevista sia un gioco da ragazzi.

No, il mio lavoro è tutto fuorchè noioso. Richiede molta concentrazione e spesso per mantenerla indosso gli auricolari e batto sulla tastiera al ritmo di Jamiroquai. 
Perfino la risoluzione dei bug, per loro natura irritanti, è una operazione appagante. A volte, per quelli più semplici dovuti ad un momento di distrazione, basta un colpo d'occhio per capire in quale punto del codice e in cosa consiste l'errore. Altre volte, quando il problema è nella logica di funzionamento, è necessaria una analisi approfondita, una specie di indagine poliziesca alla ricerca di indizi che aiutino a scoprire dove si nasconde l'inghippo. Succede che dopo tante ore manchi la lucidità necessaria. In questi casi esco a fare jogging e, mentre le gambe girano, la soluzione viene fuori da sola, come per magia.

Nuovi mondi

Anche se sono seduto sempre sulla stessa sedia e davanti allo stesso monitor ho la possibilità di esplorare mondi sconosciuti: la bollettazione di un azienda elettrica, la fatturazione di un azienda di telefonia, le gestione di una cassa di mutuo soccorso, la gestione di una azienda di comunicazione, la gestione dei dati delle amministrazioni comunali ecc. Ogni progetto è un nuovo universo da scoprire e costruire, bisogna prima studiarlo a fondo e poi definire le leggi fisiche che lo regoleranno e gli permetteranno di esistere ed funzionare. Non è necessario che sia un progetto complesso. La bellezza può risiedere anche nella semplicità o nell'eleganza della soluzione.

Il rovescio della medaglia

Ci sono anche dei momenti di sconforto, è inutile negarlo. Capita che dopo tanto lavoro il cliente per motivi imperscrutabili non si decida ad andare in produzione, oppure succede che dopo aver costruito un gioco di incastri perfetto e messo il progetto in produzione le specifiche cambino e, per l'ineludibile legge di Murphy e relativi corollari, le nuove specifiche saranno incompatibili con quelle precedenti. Nella maggior parte dei casi non è fattibile rivedere tutto per mantenere la pulizia logica e bisogna ricorrere all'accrocchio, una soluzione arrangiata per ottenere quello che si vuole senza badare alla forma. E' triste sciupare la perfezione. Ma bisogna andare avanti e allora: anche trovare l'accrocchio migliore può, a volte, essere fonte di soddisfazione e alimentare il delirio di onnipotenza del programmatore.

Tags: lavoro legge di Murphy accrocchio inghippo

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